TheFRAG

il frammento mancante

Report 20-10-2012 – Inaugurazione TheFRAG !

Pochi giorni fa è successo qualcosa di molto speciale.

TheFRAG ha dato il via ad un terzo emozionante anno. Una nuova stagione per portare avanti e rimpinguare un progetto culturale-artistico nato e cresciuto tra le mura di uno dei centri sociali più longevi e attivi presenti in Italia, il C.S.O.Pedro di Padova. Un luogo, un evento, in cui la musica techno, generosamente suonata con vinili, ha trovato l’humus giusto per abbracciare sperimentazioni visive e performative dalle sfaccettature impreviste.

All’entrata, come segno di gustoso benvenuto, i primi ad arrivare si sono potuti gustare una pioggia di biscotti dalla forma a ‘G’ presa dal logo TheFRAG. Ottenuti da un’accurata e complessa lavorazione di stampini in metallo – merito del nostro designer Luca Ferigo – i biscotti sono stati frutto di un pomeriggio di impastamenti e sfornate delle talentuose cuoche del Pedro.

Per chi sia stato presente all’evento di inaugurazione, credo si affacci prepotentemente questo ricordo: la gente accalcata ed euforica, molta devozione alla musica e alla danza, salti, saltelli, danzone e braccia alzate.

FOTO SERATA

Un esordio di serata curato dal resident Free SB, con sonorità dubbeggianti, dalla trama a tratti eterea, sempre e comunque volto a creare un’atmosfera seducente quanto tenue, per non appesantire i corpi pronti a risvegliarsi con le poderose frequenze techno. Tracce oscure e delicate, accenni di paesaggi dalle tinte cineree, smorzature ritmiche, un lento avanzare dall’animo elettrico.

Tommy Outside, partendo da una traccia melodica romanticamente deep, ha poi creato un limbo sonoro aiutando a destare i corpi ead innescare un po’ di sano techno tip-tap di piedi – bassi ipnotici e sequenze lisce come l’olio mischiate a tracce dal drive andante e ruvido, con un simpatico retrogusto ‘crucco’ di sfondo. Un viaggio serrato verso gli apici sonori della serata.

Leinad, a fare da apertura al nostro ospite della serata, ha pensato bene di incantarci con uno dei suoi dj set più intensi e maturi, facendo tabula rasa delle sonorità precedenti, per arrivare a costruire una sorta di navicella spaziale mentale fatta di suoni, pronta ad inglobare ogni singola persona sul dancefloor, e – swissh – in orbita! Grazia, potenza, groove e poesia, come fossero la cosa più naturale da viversi lì al momento.

Poi è arrivato Giorgio Gigli.

Piccola parentesi: il primo theFRAG in assoluto, e vi parliamo di metà ottobre del 2010, è stato proprio Gigli a fare da ospite d’onore. E quest’anno è tornato a trovarci, riportandoci non solo un’amalgama di tracce strepitose in un dj set da leccarsi i baffi, ma anche tutta la bellezza di un artista tanto generoso musicalmente quanto piacevole dal punto di vista umano.

Con un sound molto più spinto rispetto a due anni fa, molta più ‘cattiveria’ nelle sonorità controbilanciata però dalle continue allusioni ipnotiche create dai loop e dai suoni ‘propiziatori’ spesso di sottofondo. Persone rimaste a bocca aperta, diversi ‘benignamente posseduti’ durante serata, come fossero stati coinvolti in un rito dai riscontri sciamanici. Due ore di puro godimento e ‘legnate’ (pregiate), nulla che si possa descrivere a parole. E spesso è proprio questo il fascino della techno: essere costretti a viverla appieno per assimilarla, non limitarsi a ‘sentirla’.

Con Giorgio Gigli si sono raggiunti momenti di acidità e cassa possente veramente sontuosi, senza mai sfociare nell’eccesso, con un’eleganza che ha da sempre contraddistinto sia i dj set che le produzioni dell’artista. Momenti decisamente tachicardici. Ballare, quasi un imperativo categorico. E perdere la voce a fine serata, incredibile.

E poi il finale. Qualcosa di veramente emozionante, con un’ultima traccia assolutamente azzeccata e commovente di Robert Hood, lenta e densa, per calmare gli animi affranti da quel brutale momento chiamato ‘fine serata’, e per permettere a tutti gli altri di applaudire per minuti un ospite dimostratosi generoso e denso di incanti musicali techno.

Sentire un po’ di dolore ai palmi delle mani il giorno dopo, giusto per intenderci.

Ok. Ma questo è solo l’inizio!

Il 10 Novembre TheFRAG vi attende per una seconda serata autunnale al Pedro.

Un altro frammento sensoriale da esplorare. L’Udito.

Passaparola…Tenete ben aperte le orecchie!

Divna Ivic

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