TheFRAG

il frammento mancante

10-11-2012 – Report

Il secondo frammento dell’anno, per dare una bella sferzata ad un inizio novembre oltremodo grigio e catatonico .

Ora. C’è da fare una premessa, sia per quelli venuti  alla serata di sabato scorso, sia per chi se l’è persa per strada…

All’entrata, proprio lì dai cancelli del nostro ‘nobile’ centro sociale Pedro, sono stati consegnati dei pacchettini di nylon ad ogni persona che entrava. Il contenuto? Dei tappini per le orecchie, assieme a delle ‘istruzioni per l’uso un po’ particolari.  TheFRAG ha infatti pensato di sperimentare sul proprio pubblico un ‘gadget’ a prima vista contraddittorio: perché insomma consegnare a tutti dei tappini quando poi la serata, tolti i visuals e l’allestimento,  si incentra sulla techno, un genere musicale che per antonomasia richiede alti volumi per essere recepito nella forma più consona?

La priorità di theFRAG lab non è stata quella di comunicare a tutti solo l’aspetto meramente salutare dei tappini (questi infatti aiutano a prevenire i danni ai timpani che a lungo termine colpiscono tanti amanti della club culture…). L’obiettivo  primario è stato quello di invitare il pubblico a viversi la musica, la techno in particolare, in modo totalizzante, ovvero percependo al massimo le vibrazioni. Dare valore al percepire più che al percepito. Invitare ad ascoltare con il corpo. Immergersi in un’esperienza sensoriale spiazzante e ricca di stimoli.

Ospite d’onore della serata, un eccezionale artista a tutto tondo (musicista, compositore, dj, produttore, fotografo!), nomade della musica, sia in quanto a gusti (assolutamente trasversali, che goduria!) che per le presenze come ospite a numerosi festival internazionali: BRANDO LUPI. Richiesta particolare dell’artista? Pensate a champagne? Un menù vegano ma non troppo? Un albergo prestigioso? No. Suonare con 3 piatti. Arricchire la console e dare una bella sferzata alle proprie potenzialità sonore. Offrire uno spettacolo, quasi un concerto, più che un dj set. Un manto techno che ha avviluppato il dancefloor in una stretta emozionante di oltre due ore, senza tregua.

In apertura di serata, i resident dj di theFRAG si sono impegnati a creare una trama giusta, non troppo spinta e nemmeno troppo  ‘d’ascolto’, per poter equilibratamente introdurre l’ospite.

Tommy Outside, con il suo primo set d’apertura molto pulito e minimale, ha lasciato poi spazio a Leinad, che nonostante un inizio tutto molto ‘ritmato’ – un inizio all’insegna di eccitanti drums dal sapore vintage – ha poi optato per un set contenuto, quasi imbrigliato, anche se intriso di quella sua solita riconoscibilissima potenza secca.

Ad introdurre l’ospite, Free SB – uno dei suoi set migliori in assoluto, un’ispirazione piovuta giù dal cielo assieme a tutto il restante acquazzone che infieriva furiosamente fuori dal Pedro. Un tripudio sonoro e le prime danze smaliziate del pubblico sul dancefloor.

E poi. L’accurato video mapping di Dawe come leit motiv visivo, in un alternarsi di sagome astratte, riprese live del dj ed esplosioni di colori e forme in perfetto sincrono  ritmico con le sonorità proposte. E una piccola chicca: le foto di Brando Lupi proiettate a tratti, come flash evocativi, alle spalle dell’ospite, simili anch’esse ad una traslazione in immagini della techno (vi consigliamo caldamente di approfondirvi anche l’arte fotografica Brando Lupi, non solo le numerose produzioni: rimarrete piacevolmente sorpresi). Un concerto di immagini perfetto, pieno di dinamismo, coerenza ed equilibrio.

Un secondo frammento come un’affilata scaglia saporita dal gusto techno. Un frammento dopo l’altro, un puzzle ideale di stimoli sensoriali. Per riuscire a costruire assieme al pubblico, tassello dopo tassello, una sterminata tavola di ‘evento consapevole’.

Segnatevi questa data, per partecipare alla costruzione dell’ultimo frammento dell’anno:

Sabato 15 Dicembre.

Affinate i vostri sensi, spalancate i vostri recettori, fatene imbuti!

Alla prossima.

 

Divna Ivic

foto della serata

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