TheFRAG

il frammento mancante

19-01-2013 – Report

TheFrag-53

Per battezzare a dovere un neonato 2013, in una dimensione tanto sognante quanto famigliare, tra le mura del CSO Pedro sabato scorso è tornata a farsi sentire della deliziosa techno, accompagnata per tutta la notte dal vorticoso e devastante immaginario visivo del visual artist patavino Madaphaqa.

Dopo la parentesi sperimentale del teatro interattivo, introdotta da theFRAG lo scorso mese con il progetto The Dark House a cura di I-Chen Zuffellato e Andrea Fagarazzi – sono stati proposti due nuovi frammenti dal carattere opposto: uno di tipo etereo, l’OLFATTO, ovvero la tematica della serata, e uno di matrice più spessa e concreta, il vinile, come materiale da trasformare mediante riutilizzo artigianale-creativo.

Nell’affrontare le diverse percezioni sensoriali, in questo quarto appuntamento della stagione ci si è dedicati ad una percezione sensoriale spesso bistrattata nella nostra quotidianità, l’olfatto, per l’appunto. Durante tutta la serata, attraverso i bocchettoni di aerazione, è stata diffusa una particolare essenza naturale dagli effetti euforizzanti, socializzanti e distensivi, la stessa essenza presente in goccia su striscette di carta, da prendere, portare via e annusare ‘all’occorrenza’…
Una piccola grande ambizione: lasciare il ricordo emotivo di una serata sotto forma di un profumo. L’intento di rendere più consapevole un ricordo?

Altro frammento della serata: la presenza materica del vinile.
Non solo in consolle, come da sempre a TheFRAG ma, grazie alle creazioni viniliche di due giovani artisti – Lucia Montaguti e Stefano Aiello – sono stati presentati orecchini, bracciali, spille geometrico-astratte, contenitori e monili vari, con la possibilità di acquistarli.
In collaborazione con TheFRAGLab, che ne ha curato il design e la produzione, sono stati esposti e messi in vendita anche accessori e gioielli con l’inconfondibile ‘G’. Piccoli pezzi unici che accompagneranno anche le prossime puntate thefragghiane.

In tutto questo marasma di stimoli per occhi e nasi, non poteva mancare colei che dona piacere alle orecchie (e non solo), quella primadonna della Techno!
Il menù musicale ha previsto un’intro pacata e solida del resident Tommy Outside, fattosi negli ultimi tempi più tenebroso e possente tralasciando le ‘ossessioni’ minimal di sapore crucco tipiche in molti suoi set del passato. Un’ora di warm up ben strutturato e maturo, senza arzigogoli o indugi eccessivi, un ottimo sound per prendere confidenza con il posto e iniziare a scaldare muscoli e padiglioni auricolari.

Con un dancefloor non ancora elettrico anche se danzante e vivacemente incuriosito, Tommy ha ceduto la consolle a Free SB. Dopo un paio di tracce ‘benevole’ e quasi rassicuranti, l’atmosfera si è fatta all’improvviso molto più ‘groovy’, con un nutrito gruppo di iper-danzerecci che ha fatto strada in pista, trascinandosi dietro felici emuli ancheggianti. Uno dei set migliori in assoluto di Free SB, con disconi a prova di Shazam – tiè! – per finire con una traccia fatta di poesia e perfezione armonica, dall’autore sicuramente riconosciuto da molti, ma non per questo meno intensa ed emozionante. Difficile dimenticarsene.

Leinad, facendo da apertura all’ospite, ha esordito in tutta la sua techno-magnificenza: un inizio dirompente per un viaggio iperuranico iper-danzabile e bello (iper) drittino, senza se e senza ma, un Leinad felicemente sprovvisto di freno a mano, quello che più amiamo! Quello che si è venuto a creare è stato simile ad un scossa emozionale collettiva: il pubblico numeroso e partecipe, un’energia impressionante, salti e mani tra i capelli, sorrisi a pieni polmoni. Consapevolezza del proprio piacere.

Un’apertura spaziale ed intensa per il nostro ROBERTO BOSCO, l’ospite d’onore. Roberto decide di dare vita ad un viaggio tutto suo, scollegandosi completamente dalle sonorità dei resident e dando una smorzata alla velocità delle ritmiche. Un incipit spaziale, avviluppante e misterioso. Un’esplorazione sonora oscura e implosiva fondata su ritmi possenti dal bpm decisamente più posato rispetto agli altri mattatori della consolle. Un set suggestivo e personale, ammaliante, fondamentalmente complesso.

E la prossima volta? Un frammento vigoroso, con un ospite carismatico. Sabato 23 Febbraio. … Per un “ritorno in famiglia” d’eccellenza……

Aguzzate bene la Vista . : .

_

Divna Ivić

_

FOTO SERATA

PRESENTAZIONE EVENTO